basta con le favole del mulino bianco

Non ne posso più della pubblicità del Mulino Bianco. Non ne posso più delle favole che  raccontano. la genuinità, i buoni sentimenti, il ritorno alla natura. I biscotti del Mulino Bianco non vengono fatti in un mulino in mezzo al prato di frumento,  la farina viene macinata in un mulino a cilindri con una doppia coppia di rulli scanalati. Le uova non le raccoglie Antonio Banderas ma arrivano in cisterne da 20 metricubi, ne consumano milioni di uova! la famiglia non è quella del Mulino Bianco, i bambini vorrebbero correre in mezzo al frumento ma se ne trovano uno sono bravi e se li vede il contadino che ci corrono dentro gli spara.

stabilimento di Melfi
stabilimento di Melfi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dal sito della Barilla

http://www.gruppobarilla.it/corporate/it/home/cosafacciamo/dai-campi-alle-persone/mulino.html

 

Ricevimento

Giunto al mulino Barilla, il camion viene campionato per mezzo di speciali sonde, ed i campioni di grano inviati ai laboratori interni per la verifica della conformità agli standard qualitativi stabiliti. Se la partita viene accettata, il camion versa il carico in un silo di ricevimento, attraverso un grigliato che trattiene eventuali corpi estranei grossolani. Durante il successivo trasferimento al silo di stoccaggio, il grano attraversa la fase di pulitura che ha lo scopo di separare dal cereale le sostanze estranee (polvere, piccole pietre, residui di paglia o sementi di specie diverse) con sofisticate macchine a questo preposte.

Condizionamento
Dopo la pulitura il grano è sottoposto a un trattamento di “condizionamento” che consente di portare l’umidità dai valori naturali (11% circa) a valori più elevati (16,5% circa). Questo si ottiene aggiungendo acqua alla massa da macinare e lasciando stazionare il grano in opportuni silos per un periodo che varia dalle 8 alle 12 ore.

Macinazione

Il processo di macinazione consiste in una serie di frantumazioni successive realizzate con macchine denominate laminatoi, costituiti da una doppia coppia di rulli scanalati che ruotano in senso contrario l’uno all’altro, con velocità diverse, determinando la frantumazione dell’endosperma e lo stiramento delle parti esterne che verranno successivamente separate grazie alle differenti dimensioni raggiunte.

Selezione

Dopo le fasi di rottura, gli sfarinati vengono classificati in base alle dimensioni dei granuli con un macchinario formato da una serie di setacci mobili chiamato Plansichter. L’endosperma, infatti, nella fase di macinazione, tende a frantumarsi e polverizzarsi facilmente, mentre le parti di crusca tendono ad allargarsi in forma di scaglie.

Raffinazione

Con apposite macchine chiamate semolatrici si separano i grani di puro endosperma (più pesanti) dai grani (più leggeri) con aderenti particelle di crusca.

Controllo
Dalle operazioni di macinazione, controllate elettronicamente da personale specializzato attraverso il pannello di comando del mulino, si ottengono le semole e i vari sottoprodotti che vengono poi utilizzati in zootecnia come mangimi.

Verso il pastificio
Alla fine della lavorazione, le semole vengono controllate dal laboratorio interno, affinché corrispondano ai nostri rigidi standard produttivi, vengono insilate e poi spedite al pastificio.

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