Castro (PDL): la lega si comporta nelle società pubbliche come nelle sezioni del suo partito

Castro (Pdl)
«Decisione
senza base
giuridica»

Mercoledì 20 Luglio 2011,
(P. Cal.) «Una decisione giuridicamente inconsistente e politicamente indecente». Maurizio Castro, senatore e coordinatore provinciale del Pdl, non usa mezzi termini. Da quando il caso Salton è deflagrato in tutta la sua potenza, non ha mai risparmiato nulla alla Lega condannando in ogni sede una condotta ritenuta fin troppo autoritaria. E ora che il licenziamento del manager è cosa fatta, i suoi toni sono durissimi.
«Non possiamo tollerare che la Lega continui a comportarsi nelle società pubbliche nello stesso modo in cui si comporta nelle sue sezioni periferiche», attacca. Castro non nasconde che la guerra in Ascopiave potrebbe avere conseguenze anche sul piano politico: «Dire che la questione è semplice: o la Lega dismette questa volgare attitudine all’egemonia o si potrebbe aprire una questione politica dalle conseguenze imprevedibili. Ormai le nostre concezioni sono molto diverse: per loro viene prima il partito e poi la società, per noi prima la società e poi il partito. Abbiamo una diversità di orizzonti. Del resto questa condotta porta le amministrazioni leghiste ad avere un numero incredibile di contenziosi legali con relative spese».

 

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