da “La Tribuna” depuratore di Cordignano

Il depuratore sarà finalmente coperto
I residenti non sentiranno più gli odori della lavorazione dei fanghi

di Stefania Rotella

CORDIGNANO. E’ stato approvato dal Sisp il progetto definitivo di copertura fanghi per il depuratore del Palù. «Con quest’opera gli odori della lavorazione fanghi verranno finalmente eliminati», garantisce l’assessore Bruno Lenisa. Si ristruttura dunque il depuratore di Cordignano dopo le numerose proteste dei comitati. L’amministrazione comunale ha seguito l’iter progettuale con il Sisp, Servizio Idrico Sinistra Piave, che gestisce l’impianto. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura in muratura chiusa in modo da evitare che gli odori dei fanghi vengano sentiti dai residenti della zona del Palù, ma anche oltre. «Il progetto di copertura è stato approvato dal Sisp – spiega l’assessore Bruno Lenisa – Quindi il progetto esecutivo è pronto. E’ stato anche approvato dagli altri enti competenti compreso l’ufficio tecnico del Comune. Quindi si andrà alla gara d’appalto in febbraio e subito dopo all’avvio lavori. La struttura di copertura credo possa essere terminata per la fine dell’estate». Ora la fase di lavorazione dei fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue fognarie avviene all’aperto, con conseguente fastidio dei residenti che abitano nelle vicinanze del depuratore, che sentono odori acri due o tre volte a settimana, come segnalato anche recentemente dal comitato del Palù. «Non è vero come sostiene il comitato che ci siamo disinteressati alla questione depuratore – continua Lenisa – Anzi siamo alla fase finale del progetto. La struttura della copertura fanghi verrà realizzata a spese di Sisp e Ato, con un importo che si aggira sui 160 mila euro, il Comune non tirerà fuori nemmeno un euro». «Questo intervento – sottolinea il sindaco Roberto Campagna – è alla fase conclusiva, gestita con grande merito dall’assessore Lenisa. Credo sia un traguardo importante per tutti cittadini della zona, non solo per chi abita nelle vicinanze dell’impianto». Oltre alla copertura fanghi sono in programma lavori anche all’impianto, che è vecchiotto risalendo infatti agli anni 80. «In programma, ma non in tempi brevi, anche la sostituzione di alcune parti dell’impianto vecchie – conclude Lenisa – verranno realizzati interventi migliorativi per una migliore funzionalità. Le spese sono sempre a carico della Sisp di oltre 300 mila euro». 21 gennaio 2011

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