Fondi europei: uniche risorse per le opere pubbliche

Fondi europei: uniche risorse per le opere pubbliche

da edilportale

07/03/2016 – I fondi comunitari possono essere una grande opportunità per il settore delle costruzioni; ‘dei 51,8 miliardi di euro dei fondi strutturali europei 2014- 2020, circa 15,2 miliardi sono in grado di attivare domanda edilizia’.

A riferirlo l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) nel corso del seminario sulla programmazione dei fondi strutturali europei per il periodo 2014-2020, tenutosi a Roma mercoledì 2 marzo 2016.

Fondi europei: uniche risorse per le opere pubbliche

L’Ance mette in evidenza che sul fronte dei lavori pubblici i fondi comunitari sono riusciti a dare una boccata d’aria al settore delle costruzioni, in quanto già nel 2015 si è assistito ad un incremento dei bandi di gara proprio per accelerare la spesa dei fondi della programmazione 2007-2013 in chiusura.

Infatti a causa delle misure di razionalizzazione della spesa pubblica adottate a partire dal 2008, per molte istituzioni nazionali e locali, i fondi europei rappresentano quasil’unica fonte di finanziamento certa sulla base della quale predisporre le politiche di sviluppo e di investimento.

Secondo le stime dell’Ance infatti, circa il 40% delle risorse destinate ogni anno a opere pubbliche derivano dai fondi della politica di coesione territoriale (fondi europei e fondi nazionali per lo sviluppo e la coesione).

Per i costruttori edili l’utilizzo di queste risorse rappresenta, quindi, un elementodeterminante della politica infrastrutturale a livello nazionale. Allo stesso tempo evidenziano il carattere traversale di questi fondi, che non si esaurisce alla sola componente infrastrutturale ma ha valenza più generale con misure dirette all’impresa.

Fondi europei: come sfruttare al meglio le risorse   

Fino ad oggi l’approccio è stato quello di partire dai fondi disponibili, attendendo passivamente i bandi, per pensare poi ai progetti; l’Ance invece suggerisce di invertire il metodo, ossia partire dai progetti che corrispondono alle esigenze e ai bisogni delle città e dei territori e non limitarsi a chiedere il mero inserimento di interventi, spesso superati o sovradimensionati, nell’elenco delle opere da finanziare con i fondi preassegnati ai vari territori.

Per il raggiungimento degli obiettivi e l’utilizzo efficiente delle risorse l’Ance suggeriscela costruzione di partenariati istituzionali e la promozione del dialogo tra attori diversi.

L’associazione dei costruttori inoltre esorta a mettere insieme gli interessi, attraverso un confronto tra tutti i potenziali attori della progettazione territoriale e urbana, per definire una visione dello sviluppo a livello locale in grado di assicurare il coinvolgimento dei capitali privati.

Il Presidente dell’Ance, Ing. Claudio De Albertis, ha concluso i lavori sottolineando, tra l’altro, la necessità di assicurare che le risorse pubbliche a disposizione siano viste non più come mere opportunità di lavoro ma come un elemento catalizzatore dei processi disviluppo territoriale e di riqualificazione urbana.

Inoltre, ha evidenziato che la programmazione dei fondi europei e nazionali 2014-2020 e l’Agenda Urbana Europea rappresentano una grande occasione per rilanciare le politiche urbane nel nostro Paese.

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