Incollata la serratura del negozio della figlia di Vampa

Incollata la serratura del negozio della figlia di Vampa
Cordenons, atto vandalico messo a segno nella notte Al consigliere è stata anche riempita l’auto di immondizie

Messaggero veneto 31/7/2011
CORDENONS
Ancora danneggiamenti al negozio di Federica Vampa, la figlia di Franco, ex presidente del consiglio comunale nell’amministrazione Mucignat, candidato sindaco e ora consigliere di maggioranza a Cordenons. Come già accaduto durante il periodo di campagna elettorale, nella notte scorsa ignoti hanno agito sulla serratura del negozio inserendovi materiale adesivo a presa rapida e rendendo impossibile l’apertura, tant’è che ieri mattina è stato necessario l’intervento di una ditta specializzata. Sul posto i carabinieri di Cordenons che hanno condotto i rilievi del caso e hanno acquisito le immagini della vicina telecamera. «Non si tratta dell’unico caso – ha spiegato Vampa –. L’altro giorno mi è stata riempita la macchina di immondizie. Non ho elementi per accusare nessuno, ma è evidente che questo è un clima che si trascina da una campagna elettorale avvelenata».
Il presidente del consiglio, Riccardo Del Pup, rincara la dose. «Tale azione è facilmente collegabile al clima del consiglio comunale – ha dichiarato –. E’ inammissibile che ci siano comportamenti di questo tipo. Da parte mia non sarò lieve sulle questioni che nulla hanno a che vedere con specifici argomenti amministrativi. Come ha detto il segretario del Pd Bersani, no a fango, a calunnie e ad aggressioni: questi signori devono prendere in considerazione che la campagna elettorale è finita. Mi auguro ci sia una presa di distanza, soprattutto dalle forze moderate». Anche il primo cittadino Mario Ongaro si schiera a fianco di Vampa. «Sono solidale – ha dichiarato –, questi sono atti squallidi e non giustificabili. Anche attraverso la rete internet si contribuisce ad alimentare un clima intollerabile».
Gli esponenti del centro-sinistra non ci stanno a essere presi come capro espiatorio. «Pensare che la nostra parte politica sia in qualche modo coinvolta è un’ignobile strumentalizzazione – dichiara il consigliere e segretario del Pd cordenonese, Gianni Ghiani –. Quel che è successo è deprecabile, ci addolora, ma non ci appartiene. La nostra è un’azione di polemica politica. Si vuole alzare un polverone cercando di intimidire l’opposizione». A sostegno della tesi del collega interviene anche il capogruppo del Pd Alberto Fenos. «Quelli perpetrati al negozio di Federica Vampa sono atti da condannare – ha sottolineato –, ma mi pare come minimo azzardato ricollegarli a una forza politica».
Laura Venerus

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