intervista a Raul Cremona

images2Nell’ambito del programma estivo del comune di Cordenons è arrivato in piazza della Vittoria Raul Cremona con il suo spettacolo “Recital”. Il Jerry Lewis dei navigli ha dedicato alcuni minuti ai nostri lettori.

La tua carriera è iniziata facendo spettacoli di magia nelle sagre di periferia, come è avvenuto il passaggio ai personaggi che porti oggi in palcoscenico?

Il passaggio è avvenuto perché nei locali dove ci si esibiva si faceva anche Cabaret, così è nata l’idea di mescolare le due cose e questa miscela ha avuto successo.

Nei tuoi personaggi non c’è traccia di satira politica. Come mai questa scelta?

Non mi interessa la politica, non sono attratto da quel mondo e quindi non mi viene naturale. Certo verrebbe ovvio pensare di fare la parodia di qualche uomo politico per strappare qualche risata ma ho preferito invece creare dei personaggi senza riferimenti temporali, sempre validi. Dal mago Oronzo alla parodia del mago Silvan a Omen, Evok… sono personaggi slegati dal tempo.

Certo, Evok è la rappresentazione delle persone che adorano qualcuno… tu parodizzi esagerando…

Si, i miei personaggi fanno ridere perché li porto all’estremo. E’ il caso del meridionale mago Oronzo, sporco e cafone, oppure il mago Silvano esagerazione dell’originale Silvan e anche Evok è un personaggio senza tempo, un misto di new age, religione, sette; sono personaggi che potrebbero essere esistiti cinquanta anni fa come oggi.

La tua comicità ed il tuo modo di divertire il pubblico si rifà allo stile dei cantastorie, saltimbanchi e illusionisti da strada. Ti rifai molto all’intrattenimento in uso nei secoli scorsi, è vero che leggi molti testi antichi?

E’ vero. Ho moltissimi libri antichi di trucchi, magia bianca, fisica. Sono un collezionista di libri dai quali ho tratto, ovviamente, molti trucchi di magia che uso nei miei spettacoli.


Per concludere: da Zelig a Cordenons, cosa hai sbagliato?

Anzi, Coronare un successo vuol dire partire da Zelig e arrivare a Cordenons.

Paolo Lunardelli


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