la Locanda del prete a Saragano (PG)

la Locanda del prete a Saragano (PG)


Angelo a Saragano
Santino Brunelli

Santino Brunelli ha 84 anni e vive a Saragano,  una

vista di Saragano dalla piscina

frazione di Gualdo Cattaneo in provincia di Perugia dove ho trascorso una settimana di vacanza con la famiglia. Lui è nato qui e vi vive tuttora con la simpatica Rosa, e mi spiega che un tempo Saragano aveva 500 abitanti e ora ne conta 31.  Saragano é’ un posto incantevole che già guardarlo da 10 km di distanza mette serenità. E’ abbarbicato sulla cima di un colle ed ha la forma di un castello medioevale,  una porta di ingresso,  una chiesa, una torre.  Da alcuni anni  qui è arrivata “La locanda del prete” una Country house o “albergo diffuso” per dirla all’italiana che ha ristrutturato mezzo borgo creando una decina di appartamenti, un ristorante di prestigio, un wine bar e il  Cigar Club nonché l’immancabile piscina fuori le mura. Abbiamo trascorso una vacanza molto serena, forse grazie anche all’assenza del segnale Vodafone, ma sicuramente per la tranquillità del posto, la simpatia e la disarmante autenticità degli abitanti e l’estrema disponibilità del personale della locanda. L’appartamento è ristrutturato usando i materiali originari ed il mobilio è in legno massello.  In inverno, la presenza del caminetto sarebbe da sola motivo di scelta prioritaria del posto.  Piacevole starsene seduti  ai tavoli del wine bar e parlare di vino con Francesco, enologo  filosofo, che riempie il suo locale di libri e musica che sceglie personalmente e dosa ai clienti come il sagrantino docg. Il luogo è abitato, lo dico per quelli che pensano che vivere sul cucuzzolo della collina in un borgo medievale significhi vivere nel silenzio ascetico; è un borgo medievale non un monastero, di cui peraltro l’Umbria è piena. Al mattino gli abitanti di Saragano si alzano e i pochi che ancora lavorano (l’età media è piuttosto elevata) vanno a lavorare.

prepariamo i piccioni in piazza

Ida si mette a spennare i piccioni,  che pare sia il piatto tipico locale e come ci insegna Francesco, pare di antica derivazione longobarda. Si fanno anche belle amicizie: Simone e sua moglie che aspettano la nascita del secondogenito mentre Giulia fa amicizia con Angelo e Altea. Un vivo ringraziamento a tutto lo staff della “Locanda del Prete” e per tutti alla direttrice Lucia

Francesco l’eno-filosofo
Giulia e la mamma e... gabriele (tra un mese)
simone

Rispondi