Makò. Prosegue la road map

Makò. Prosegue la road map

pedrottil’incontro con Claudio Pedrotti della settimana scorsa è stato molto significativo. Innanzitutto perché ho percepito con forza la sua determinazione a perseguire l’oggetto sociale della Stu Makò. La calma apparente, del nuovo presidente della provincia, è in realtà come un computer che lavora nel silenzio del suo chassis. Abbiamo concordato assieme, che l’area si presta ad essere trasformata in polo scolastico e che è prioritario un nuovo piano industriale che nel nostro caso, non può essere altro che un masterplan che consideri lo sviluppo di tutta l’area secondo una unica filosofia di recupero. Recupero che non può essere solo mantenimento delle facciate ma anche rivisitazione dell’esistente per dargli nuove forme e significati. Penso che il Galvani al Makò non sarà semplicemente un Istituto d’arte ma sarà esso stesso  un’opera d’arte.Il recupero del Makò, come altre opere di archeologia industriale, potrà diventare anche centro di attrazione e volano per un turismo culturale e naturalistico visto l’inserimento nell’area del parco del Noncello. La vicinanza del dream village sarà valore aggiunto che consentirà di completare i servizi presenti al Makò, collegando finalmente l’area “sogni” a sud di Bellasio con l’area “realtà” più a nord. Ma questi aspetti li svilupperemo meglio giovedi sera con il Sindaco di Cordenons.

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