Manlio Contento e Mario Pittoni in difesa della lingua italiana

Siamo grati ai nostri rappresentanti in parlamento per il loro interessamento alla difesa della lingua italiana. Sia Contento che Pittoni si sono infatti prodigati nel denunciare un intervento del professor Michele Trotta che secondo alcune fonti avrebbe declamato: “venissero riformati la Gelmini e Brunetta“, come riportato dalla stampa.

Anch’io ritengo gravissimo quanto affermato dal professore nonché alto esponente di Sinistra e Libertà, Michele Trotta. Proprio per il ruolo che riveste nella pubblica amministrazione, come formatore delle nuove generazioni, non può permettersi di dire : ” venissero riformati la Gelmini e Brunetta”  infatti il congiuntivo imperfetto vuole che sia espresso in questa forma: “… che venissero riformati la Gelmini e Brunetta“. La cosa non poteva sfuggire ad un leghista come Pittoni che approfittando delle origini meridionali di Trotta va a colpire il modo di esprimersi del professore.

Con i ringraziamenti per il fruttifero impiego del loro tempo in difesa della lingua italiana dedichiamo a Contento e Pittoni una famosa frase di  Cinto Cuogu:

“lavoradòrs e lavoradòris, la bataglia a è vinta, Stadoman dus a li squarsadoris cun pala e sapon che i arsin a son nuostris, parsé nos se nos…” e li gialinis a sono bestis

 

 

 

One thought on “Manlio Contento e Mario Pittoni in difesa della lingua italiana

  1. Grazie!
    A Pittoni il Principe della risata, Totò, direbbe: <>.
    A Contento: <<…sono contento di aver scomodato, per così poco, un "Alto" rappresentante della nostra provincia per una Grande e Importantissima causa civile e democratica. Siamo proprio in Buone mani.

    Cordialmente Trotta

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