Non sopporto i comitati

Anni fa sono stato bersaglio di un comitato contro un depuratore gestito dalla mia azienda.  Mi è costato un paio d’anni di mal di fegato, 8 imputazioni, titoli a 8 colonne sui quotidiani fino al giorno della sentenza: il fatto non sussiste. il comitato agiva a suo dire per tutelare il bene pubblico. la salute, la natura, il fiume, ma in realtà esso era costituito da due persone, ognuna di queste abitava vicino all’impianto ed erano infastiditi dal passaggio di camion che dovevano entrare in impianto. La loro lotta era alla fine per interesse privato perché ritenevano che il depuratore danneggiasse il valore delle loro abitazioni.  poi si è aggiunta la paranoia del pensare che tutti gli impianti che trattano rifiuti facciano traffici illeciti e ognuno si è. sentito in dovere di denunciare, controllare  ispezionare, verificare 1. 2, 3. 4 volte le stesse operazioni, gli stessi documenti.. è così il paradosso era che i comitati che sembrava difendere l’ambiente in realtá curavano i loro interessi privati mentre chi gestiva il depuratore sembrava che lucrasse invece erano tecnici che lavoravano con passione al disinquinamento tanto da essere militanti di Legambiente.
Perciò non venite a dire a me che i comitati rappresentano i cittadini o che sia una forma di lotta popolare.  il comitato è la prima e più semplice forma manipolativa delle informazioni.

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