nuove regole conti bancari – scadenza del 30 giugno

A seguito dell’emanazione del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, cambiano alcune disposizioni introdotte dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 circa l’utilizzo dei libretti al portatore

Libretti al portatore

 Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 5.000 euro. In caso di trasferimento dei riferiti titoli al portatore, il cedente è tenuto a comunicare, entro 30 giorni, alla banca emittente, i dati identificativi del cessionario, l’accettazione di questi e la data del trasferimento. I libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 5.000 euro, esistenti alla data di entrata in vigore della nuova normativa, devono essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo dovrà essere ridotto a una somma non eccedente il predetto importo entro il 30 giugno 2011. In caso di violazione di tali disposizioni normative verrà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria prevista.

A seguito dell’emanazione del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, cambiano alcune disposizioni introdotte dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 circa l’utilizzo di assegni bancari, postali e circolari

Assegni bancari, postali e circolari

Tutti gli assegni bancari, postali e circolari d’importo pari o superiore a 5.000 euro devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.Gli assegni bancari e postali, emessi all’ordine del traente (c.d. assegni a me medesimo) possono essere girati unicamente per l’incasso a una banca o a Poste Italiane S.p.A., e ciò a prescindere dall’importo recato dagli stessi. Le banche, nel rispetto delle nuove disposizioni, rilasciano gli assegni muniti della clausola di non trasferibilità. Il cliente tuttavia può richiedere per iscritto il rilascio, in forma libera, di assegni circolari e di moduli di assegni bancari, da utilizzarsi, in detta forma libera, esclusivamente per importi inferiori a 5.000 euro (vale a dire fino a 4.999,99 euro), eccettuate le ipotesi in cui le beneficiarie dei titoli siano Banche o Poste Italiane S.p.A.. In caso di richiesta di assegni in forma libera, il richiedente dovrà corrispondere, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro per ciascun modulo di assegno.

da http://www.indebitati.it/assegno/nuove-regole-antiriciclaggio/

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  1. NUOVI LIMITI SULL’UTILIZZO DEL DENARO CONTANTE E TITOLI AL PORTATORE

    Vi informiamo che, con l’emanazione del decreto legge n. 138 del 13 agosto 2011, sono state apportate modifiche alle disposizioni circa l’utilizzo del denaro contante, titoli al portatore, assegni e libretti al portatore, assegni e libretti al portatore, di cui all’articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

    In particolare, la soglia di 5.000,00 euro è stata abbassata a 2.500,00 euro (quindi importo maggiore a euro 2.499,99) Pertanto, a partire dal 13 agosto 2011:

    è vietato il trasferimento tra soggetti diversi di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore di valore complessivamente pari o superiore a 2.500,00 euro;

    l’indicazione della clausola di non trasferibilità e del nome o della ragione sociale del beneficiario è obbligatoria su tutti gli assegni bancari, postali e circolari d’importo pari o superiore a 2.500,00 euro;

    il cliente può richiedere per iscritto il rilascio in forma libera di assegni circolari di importo inferiore ad euro 2.500,00 e di moduli di assegni bancari, utilizzabili senza clausola “non trasferibile” esclusivamente per importi inferiori a 2.500,00 euro;

    il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore deve essere inferiore a 2.500,00 euro. I libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 2.500,00 euro devono essere regolarizzati dal portatore entro il 30 settembre 2011.

    Restano invariate le altre disposizioni del d.lgs. 231/07, tra cui quelle relative:
    – alla possibilità di trasferire denaro contante, libretti al portatore e titoli al portatore di valore pari o superiore a 2.500 euro tramite banche, Poste Italiane e istituti di moneta elettronica;
    – alla necessità di comunicare alla banca o a Poste Italiane i dati identificativi del cessionario di un ibretto di deposito al portatore, la data di trasferimento e l’accettazione del cessionario;
    – all’imposta di bollo di euro 1,50 sugli assegni liberi;
    – agli assegni emessi all’ordine del traente.

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