nuovo CDA per la STU Makò

cropped-ERV_0082-1400x9353.jpgIeri sera ho incontrato i consiglieri di maggioranza della STU Makò. E’ stato un incontro per conoscerci e aggiornarci reciprocamente. I passi ufficiali li faremo appena sarà dato corso alle procedure di nomina e accettazione degli incarichi ma intanto ci siamo confrontati su: valori, metodo, obiettivi. Specifico meglio: quando noi parliamo di valori, intendiamo quelli etici, non quelli catastali. Siamo consapevoli che stiamo camminando su un asse posta sopra una palude affollata di coccodrilli ma ci siamo detti, come si usa in questi casi, “non guardare sotto, vai avanti”. Certo, dovremo prendere le nostre precauzioni e alcune decisioni faranno male a qualcuno ma quello che ha sopportato Cordenons dal ’90 ad oggi è stato  gravissimo. L’avvenire di quel pezzo di Cordenons che sta tra il Dream Village e la Chiesa di San Pietro merita tutto il nostro impegno ma le nostre decisioni si baseranno su un percorso di condivisione con tutti i portatori di interesse, gli stakeholders si dice oggi. In altre parti d’Italia, zone degradate, come quella del Makò, oggi sono diventate gioielli di architettura grazie a corretti inserimenti nel territorio e adeguate valutazioni culturali e urbanistiche. Dobbiamo anche colmare un gap di informazione e trasparenza. La nostra prima decisione, ancor prima di sedere in consiglio è stata quella di preparare un sito internet dove raccogliere tutto ciò che è stato il Makò, ciò che è stato fatto finora e quello che faremo d’ora in poi. Auspico che tutti i soci siano consapevoli delle grandi responsabilità che hanno, come noi siamo consapevoli del dovere che abbiamo di operare correttamente per restituire al territorio Pordenonese un angolo di  paradiso.

 

2 thoughts on “nuovo CDA per la STU Makò

  1. Valori etici e trasparenza. E’ già una rivoluzione. Grazie. Paolo. Penso a coloro che sgomitavano qualche anno fa per “entrare”, perchè c’era da incassare e che oggi, di fronte alle enormi difficoltà (create anche da loro), si sono dileguati. Stendiamo un velo pietoso e guardiamo avanti.

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