Pordenone pensa …per sé

pubblichiamo in versione integrale il corsivo apparso su IN COMUNE di aprile 2010… leggermente purgato.

In margine alla manifestazione “Pordenone pensa”, se ne sono sentite di cotte e di crude. La più azzeccata l’ha detta Giorgio Zanin che si stupisce come questa manifestazione non sia stata preparata e organizzata dall’Assessorato alla cultura bensì dal Presidente della Provincia in persona. Con queste righe si vuole sottolineare un concetto già espresso altre volte: la cultura in un territorio non la può fare l’ente pubblico, tanto meno il suo presidente. Questi soggetti si limitano a proporre delle vetrine in cui mostrare il saltimbanco che farà il suo spettacolo ma questo non comporta nessuna crescita nel Comune o nella Provincia. Compito delle istituzioni, ci permettiamo di suggerire, è piuttosto quello di sostenere e incentivare le associazioni che già fanno cultura, per farle crescere. E’ così che si coinvolge un maggior numero di persone e si diffonde la cultura sul territorio..
E’ questo ciò che sta facendo da noi il Centro Culturale Aldo Moro quando si affida a MediaNaonis, al Progetto Giovani, alla Pro Cordenons, all’UTEA, al Ciavedal tanto per citarne alcune. Dulcis (?!) in fundo: anche noi, nel nostro piccolo, facciamo un appunto a Pordenone Pensa: nel programma sono stati coinvolti 11 comuni oltre al capoluogo di provincia. Tutti comuni in quota al centrodestra. Il Presidente della Provincia è presidente solo dei comuni di centrodestra? Proprio una “bella pensata”!
PL

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