rimandare di procrastinare

I consigli degli esperti sul come smettere di procrastinare.  Sono cose scopiazzate ma utili.

1) fare la cosa peggiore per prima

Forse non è il consiglio che vorresti sentirti dire ma invece è la cosa più importante e c’è un buon motivo per cominciare sempre con le cose più dure per prime: “noi siamo dotati di una dose limitata di forza di volontà, le nostre risorse sono quindi esauribili“. Lo ha detto Piers Steel, Ph.D., professore di risorse umane e dinamiche organizzative presso l’Università di Calgary ma lo sapeva anche mio nonno che mi tediava sempre con il detto: “prima il dovere e poi il piacere“. Di fatto bisogna attaccare i problemi più difficili quando l’energia a disposizione è maggiore e la possibilità di successo è più grande. Fare diversamente può portare ad un dannosissimo effetto domino per cui cominci a fare le cose più facili e arriverai a fine giornata che non hai palle per affrontare i lavori più difficili. Fare la cosa più temuta della vostra lista per prima, aumenta la vostra autostima e vi mette sicurezza. Quindi iniziate con il progetto più atroce, che non è necessariamente il più grande ma sicuramente il più brutto.  Spuntare come eseguito, questo tipo di lavoro vi farà sentire super-produttivi.

2) ricominciare alle 14:00

Non c’è niente di peggio di veder volare via la mattinata senza aver spuntato niente della vostra “todo list”. Combattete questo scoramento programmando un nuovo riavvio. Alle 14 di ogni giorno rifate la valutazione di quello che vi resta da fare e stabilite ciò che è critico e modificate il vostro piano in modo da affrontare la cosa più importante. In pratica vi garantite un nuovo “buon giorno” magari con la vostra dose mattutina di caffeina. e nel caso si presentasse una attività di altissima priorità c’è ancora il tempo e l’energia per affrontarla. Se aspettate le 17:00 per valutare la vostra giornata sarete fuori tempo massimo, andrete in panico  e vi troverete in modalità “spegnere l’incendio” che non è la migliore per riflettere sui problemi.

3) dividere in piccoli step

E’ naturale essere spaventati dalle dimensioni di certi problemi, gli psicologi dicono che in questi casi le persone sono tentate di vedere “la foresta” dimenticando che essa è formata da singoli alberi. Il consiglio? cominciare tagliando un albero. Troppo gravoso? cominciate con un paio di rami. O anche: come si fa a mangiare un elefante? Semplice, un pezzo alla volta.

La vita ci propone moltissimi altri esempi, potremmo anche dire: come si fa ad arrivare al settimo piano? un gradino alla volta. Certo è che se non si mette il piede sul primo gradino non si arriverà mai. Il terzo consiglio è quindi dividere i grandi problemi in piccoli passi da fare uno dopo l’altro.

4) cercare dei testimoni

Le nostre buone intenzioni spesso si infrangono ai primi problemi  e abbassiamo il livello del nostro traguardo o spostiamo in avanti il problema da risolvere. Per questo motivo è importante cercarsi dei testimoni. Comunicare ad altri le nostre intenzioni, i nostri programmi. Prendere appuntamento con le persone interessate, ci impegnerà ad eseguire i lavori entro la data impostata. Ecco,  i testimoni e la nostra paura di fare brutta figura saranno i deterrenti al fallimento e lo sprono all’esecuzione dei compiti.

5) 10 minuti di lavoro duro

Spaventati da un nuovo progetto/attività che non sapete come cominciare? provate a isolarvi per 10 minuti. Concentratevi solo su questa attività e lavorateci sopra in modo frenetico. Cosa succederà? si apriranno le soluzioni davanti a voi e probabilmente andrete oltre i 10 minuti impostati. Probabilmente siete tra quelli che rendono al massimo solo se sono sotto forte stress.

6) non interromperti

Se  vieni disturbato ogni 5 minuti da un “bip”,”ring” o il “per elisa” dei tuoi gioiellini tecnologici, consolati, siamo in tanti. Devi sapere però che non sono gli altri a disturbarti o interromperti ma sei tu stesso a farlo. A meno che tu non sia addetto a fornire assistenza on-line, il cellulare può essere spento e internet disattivato. Paradossalmente, per liberarvi della tecnologia viene in aiuto proprio la tecnologia. Ci sono decine di applicazioni che possono fare al caso nostro. Alcune permettono di disattivare internet per un tempo predefinito e… niente trucchi, per ripristinare bisogna resettare il PC. Ci sono altri programmi che rendono il telefono irrintracciabile, voi direte: basta spegnerlo no? ma altrettanto facile è riaccenderlo. Ci stiamo comportando come dei tossico-dipendenti eh? Questa è la dura verità gente. Chi riesce a salvarsi da questa schiavitù è un grande oggi.

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