Qui, a Cordenons, oggi, facciamo così

Natale (Sorrentino) – Discorso ai Cordenonesi – 2011 d. C.

Qui a Cordenons noi, oggi, facciamo così.
Quando dobbiamo scegliere le opere da realizzare per migliorare la qualità della vita, noi convochiamo i cittadini nelle assemblee di quartiere e ci confrontiamo con loro a viso aperto, anche aspramente a volte, e poi scegliamo tutti insieme, perché crediamo che il nostro compito principale sia quello di garantire diritti per tutti e non favori per pochi. E questa, noi, la chiamiamo “partecipazione” e “democrazia”. Qui a Cordenons noi, oggi, facciamo così.
Quando governava la cricca,le decisioni venivano prese nel chiuso del “palazzo” e si realizzavano opere dannose per tutti e vantaggiose per pochi. E i cittadini che non erano d’accordo venivano ingiuriati e disprezzati.

Qui, a Cordenons, oggi, facciamo così.
Quando dobbiamo utilizzare le risorse dei cittadini, mettiamo grande attenzione e rispetto, così come promesso. In tal modo risparmiamo 735000 euro, con un assessore in meno, con diminuzione volontaria del compenso del sindaco Mucignat, riducendo le sedute del Consiglio comunale e delle commissioni, riducendo da 12 a 5 i “dirigenti” comunali.
Qui a Cordenons noi, oggi, facciamo così.
Quando governava, la cricca non si curava delle risorse dei cittadini:per beneficiarne pochi, aumentava il debito a carico di tutti
Qui, a Cordenons, oggi, facciamo così.
Quando i cittadini ci hanno scelto per governare,la città era molto sporca ma non ci siamo persi d’animo ed abbiamo organizzato il servizio porta a porta aumentando la differenziata dal 20 al 60% e portando la copertura dei costi dal 60 al 92%, perchè così prescrive la Legge e perchè noi abbiamo il coraggio di scelte difficili. Per questo, oggi, la città è molto più pulita.
Quando governava, la cricca faceva finta di NON aumentare la tassa, scaricando i costi sul debito pubblico. Dicevano di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini, in realtà le mettevano nei pannolini dei bambini, scaricandone i costi sui nostri figli.
Qui, a Cordenons, oggi, facciamo così.
Quando la cricca,da Roma,impone leggi per privatizzare l’acqua, noi scriviamo nello Statuto comunale che l’acqua è un bene inalienabile che non può essere soggetto a privatizzazione in modo da difendere i cittadini da possibili colpi di mano delle cricche locali, perché per noi l’acqua, l’ambiente, l’aria, il sole, le spiagge…sono beni pubblici da tutelare e difendere per restituirli, migliori, ai nostri figli.
Qui, a Cordenons, oggi, facciamo così.
Un amministratore cordenonese non trascura i pubblici affari quando attende alle sue faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.Quando governava la cricca,non sempre era così.

Qui, a Cordenons, oggi, facciamo così.
Ci è stato insegnato a rispettare le Leggi e ci è stato insegnato di rispettare i Magistrati e di non dimenticare mai che bisogna proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
La cricca, invece, protegge chi non rispetta le Leggi, negando giustizia agli offesi e mena vanto del disprezzo nei confronti dei magistrati.
Qui, a Cordenons, oggi, facciamo così.
Insegniamo ai nostri ragazzi il valore universale della “Democrazia” e creiamo per loro occasioni e possibilità per esercitarla in libertà nel Consiglio comunale dei Ragazzi. Ascoltiamo con interesse le loro proposte e le realizziamo, perché crediamo che si debba dare la massima importanza agli ideali e ai progetti dei ragazzi, affinché la comunità tragga giovamento dalle idee dei più piccoli.
Qui, a Cordenons, oggi, facciamo così.
Per contrastare l’insicurezza, costruiamo una “Città amica” che recuperi e rafforzi lo spirito di comunità, che riduca l’isolamento dei cittadini e ricostruisca un tessuto sociale che operi nella legalità, perché siamo convinti che solo se miglioriamo tutti, a partire dai più deboli, la società migliora nella sua interezza.
La cricca, invece, si occupa solo della sicurezza dei potenti e dei propri affari e agisce con forza nei confronti dei deboli e debolmente nei confronti dei forti
Qui, a Cordenons, oggi, facciamo così.
Quando un potente locale, forte dei suoi legami con altri potentati e membro di famiglia potente pretende che la Pubblica Amministrazione esaudisca le sue richieste ed intende che queste debbano essere concesse per diritto divino o per diritto feudale, noi sottoponiamo le sue richieste al vaglio della Legge e le ammettiamo solo se la Legge lo prevede. Altrimenti, anche il potente di turno deve sottostare alle Leggi come tutti i cittadini. E questa noi la chiamiamo “Giustizia” e “Democrazia”, perché, secondo noi, la Legge è uguale per tutti e così rendiamo giustizia ai cittadini che non sono potenti.
Qui, a Cordenons, oggi, facciamo così.
Quando una donna viene ferita nella sua dignità attraverso messaggi pubblicitari offensivi, noi pensiamo che non solo le donne, ma che tutti dobbiamo ritenerci offesi e allora sentiamo doveroso impedire che nella nostra città le donne e gli uomini debbano continuamente sentirsi offesi a causa della pubblicità. E questo per proteggere anche i bambini che osservando immagini offensive, crescono con la convinzione che le donne siano carne da esibire e da piegare ai propri istinti.
Noi, oggi, a Cordenons facciamo così.
Noi, oggi, a Cordenons, facciamo così.

natale sorrentino

Rispondi