sindrome da campagna elettorale

E’ una vera e propria malattia che aggredisce persone normali in concomitanza alle elezioni alle quali hanno avuto l’ardire di candidarsi. Si tratta di una sindrome che induce ad elaborare nuove risorse per apparire all’altezza della situazione.
A Cordenons (PN) ci saranno elezioni amministrative in maggio ed i partiti stanno predisponendo le liste. I candidati Sindaci sanno già che verranno eletti per effetto della legge elettorale cosicchè anche generali senza esercito si apprestano a creare liste col solo scopo di potersi assicurare uno scranno dove, mal che vada, potranno controllare le cose (in genere “gli affari”) da vicino.
C’è un ex sindaco che, trombato alle precedenti comunali, trombato alle provinciali, parte alla ricerca di una nuova incoronazione.
E c’è un presidente del consiglio comunale che dopo aver condotto l’assise per 4 anni senza mai farsi sentire, ora, ricandidandosi sindaco, manda interrogazioni, scrive ai giornali, si chiede, si risponde, si autointerpella.
C’è un quarantenne che da alcuni anni, come un orologio, pochi mesi prima delle elezioni comunali di Brugnera, quelle provinciali dell’anno scorso e ora quelle comunali di Cordenons, si presenta come il paladino dei giovani che non hanno spazio in politica, che non contano nulla e via via con le litanie.
Cosa hanno in comune questi tre statisti? Che della politica come “bene comune” non gliene importa nulla, stante il fatto che durante il resto dell’anno non se ne occupano. Fare politica non vuol dire solo sedersi in consiglio, vuol dire anche occuparsi dei problemi della città e dei cittadini, fosse anche aiutare una vecchina ad attraverare la strada. E che dire dei giovanilisti? Lottano contro la vecchia politica ma cercano solo il posto in consiglio. Che brutta malattia.

3 thoughts on “sindrome da campagna elettorale

  1. Forse ha ragione quando dice che esiste una sindrome da campagna elettorale! Ma attribuirmi il fatto che durante il resto dell’anno non mi occupo della politica amministrativa come “bene comune” non posso consentirglielo, né che il solo scopo delle mie liste sia finalizzato a controllare “gli affari”. Forse Lei neppure mi conosce, perché altrimenti queste cose non le direbbe, né conosce quanto ho dedicato in tanti anni al bene dei cittadini di Cordenons.- Le chiedo anche se Lei è mai stato in Consiglio Comunale e, vista la sicurezza con cui si permette di fare certe osservazioni, perché non contribuisce al bene dei concittadini di Cordenons magari candidandosi anche Lei?

    Accetto comunque volentieri il contraddittorio pur nel rispetto reciproco!!

    Franco Vampa

  2. Sig. Lunardelli non sprechi la sua intelligenza in questa maniera, tanto siete condannati a perdere le elezioni, ed io sono così felice di avere avversari come voi.

  3. Gent. Franco Vampa
    Sono stato cittadino di Cordenons per molti anni e quindi conosco quello che è stato il suo impegno amministrativo negli anni da Sindaco. Ricordo anche con affetto quando lei fu all’opposizione e prese in carico un mio ordine del giorno a nome di un comitato contro una decisione della giunta Pajer, non sortì effetto ma la ringraziai di cuore. Vede, come sono disposto a riconoscere il suo impegno di allora, valuto la sua attività attuale in consiglio comunale per quello che un cittadino può apprendere dalla stampa o dai cittadini. I suoi due partiti, dopo l’elezione in consiglio comunale non si sono più sentiti a parte registrare il salto del fosso da parte dell’unico consigliere della sua lista. Pertanto se ritiene opportuno dimostrare che l’attuale iperattività non è un fuoco fatuo pubblicherò volentieri la lista dei suoi atti dei quattro anni precedenti, credo sia doveroso da parte mia.

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