Sistri. Non ce ne siamo liberati ancora

Dunque dal 1° ottobre il SISTRI diverrà operativo per mezzo dell’ennesimo Decreto Legge (del 31 agosto, n. 101) che dovrà essere convertito in Legge entro 60 giorni, vale a dire dopo che sarà entrato in vigore il SISTRI. Ma cosa accadrà se il Decreto Legge non sarà convertito? O se sarà modificato sul punto? Che ne sarà dei contribuiti versati da chi è obbligato ad usare il sistema dal 1° ottobre? Ed è davvero una semplificazione farlo applicare solo a: A. Produttori iniziali di rifiuti pericolosi, B. Enti o Imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori (nuovi produttori), mentre tutti gli altri soggetti, se lo vorranno, potranno aderire in via volontaria, ma non vi saranno tenuti? Per di più l’entrata in vigore del sistema sarà scaglionata: per i soggetti sub A), cioè i produttori iniziali di rifiuti, il sistema diverrà operativo il 3 marzo 2014, per quelli sub B), invece, il 1 ottobre 2013 …. e sull’assoluta inopportunità di far entrare in funzione il SISTRI in maniera scaglionata si è già detto molto in passato. E le sanzioni? L’avvocato Daniele Zaniolo, nell’articolo in “Primo Piano” affronta e chiarisce tutte le questioni sopra elencate prefigurandoci le difficoltà a cui stiamo per andare incontro per adempiere a quanto previsto con l’entrata in vigore del 1° ottobre.

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