Torvicosa: rinasce il polo chimico

questa è una notizia importante per la CST srl che ha investito a Torviscosa.

Rinasce il polo chimico del Friuli

Friulia, Bertolini e Bracco creano una società per il sito di Torviscosa. Entra dunque nella fase concreta il rilancio del polo chimico di Torviscosa, portando commenti più che positivi ad ogni livello. Il governatore Tondo: risultato strategico

  • UDINE. Friulia dà vita, con i soci industriali Bertolini e Bracco, alla società Halo Industry per realizzare il nuovo impianto cloro-soda, l’acquisizione dalla gestione commissariale dei terreni per nuovi insediamenti produttivi e rilanciare così il nuovo polo chimico di Torviscosa. Un’operazione da 40 milioni. Le risorse per il rilancio del sito nella Bassa friulana saranno messe a disposizione in parte con capitale dei soci nella Halo Industry, in parte da linee di finanziamento concesse dalla stessa Friulia, da Frie e da Mediocredito del Fvg.

Entra dunque nella fase concreta il rilancio del polo chimico di Torviscosa, portando commenti più che positivi ad ogni livello. «Siamo di fronte a un risultato di straordinaria importanza – ha detto il governatore Renzo Tondo –, non solo per l’economia della Bassa friulana, ma per tutto il Fvg grazie al rilancio di un comparto industriale strategico per il futuro. Un risultato che è stato ottenuto grazie alla coesione di tutte le istituzioni e all’efficacia degli strumenti di cui la Regione dispone per favorire gli investimenti delle imprese». Il nuovo impianto sostituirà quello fermato per ragioni ambientali, e permetterà di produrre cloro e soda, richiamando quindi a Torviscosa altri investimenti del settore chimico.

È anche prevista l’acquisizione di alcuni terreni per i quali nei prossimi giorni verrà formalizzata al commissario l’offerta di acquisto. «Una notizia più che positiva – ha affermato il sindaco di Torviscosa Roberto Fasan – che rappresenta un forte segnale di speranza, in un momento particolare. Ora attendiamo i passi successivi, cioè l’acquisizione dell’area, che farà decollare l’iter per le autorizzazioni alla costruzione del nuovo impianto, cui questa amministrazione collaborerà». Soddisfazione anche del consigliere regionale Paride Cargnelutti (Pdl), che ha seguito l’evolversi della situazione che è «la conclusione del lungo lavoro di istituzione della pratiche per la liberalizzazione della Macroarea 7. In realtà siamo contenti perché – ha aggiunto Cargnelutti – si accende una luce che fa ben sperare, per il futuro del polo chimico di Torviscosa, determinante per dare prospettive all’intera Bassa friulana».

Soddisfazione anche da parte del sindacato. Roberto Di Lenardo della Cigl afferma che, «anche se in ritardo, la notizia è positiva. L’impegno di Friulia per la realizzazione del nuovo impianto è la strada giusta per tenere in piedi l’intero sito. Noi comunque saremo vigili anche per il rinnovo della cigs per i 76 lavoratori». Augusto Salvador della Cisl, afferma che il «lavoro del futuro non può prescindere dalle scelte forti e coraggiose che dobbiamo fare oggi», mentre Antonino Mauro, della Uil, ribadisce che questo è il primo positivo step per il rilancio del sito: ora si attendono quelli successivi.

Messaggero Veneto del 16 ottobre 2012  –   Francesca Artico

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