Vampa è estraneo

risposta al commento/richiesta di Franco Vampa in merito al mio post regolamento di conti tra bande rivali,

Egr. Franco Vampa

Innanzitutto la ringrazio per la sua attenzione al mio blog, immagino che non sia una delle sue letture quotidiane e che altri le abbiano segnalato il mio post, tant’è che anche questa volta, assieme alla sua attenzione arrivano anche molti accessi al blog da triplicare il numero delle visite giornaliere e di questo le sono grato.

Sono un po imbarazzato ed avvilito dover dare chiarimenti sul mio post regolamento di conti tra bande rivali, quando si parla o si scrive vorremmo sempre farci intendere e quando ciò non succede é mortificante. E’ un po’ come quando si racconta una barzelletta, se uno la capisce subito, bene, altrimenti non la si può spiegare.

Ma diciamo che le sue argomentazioni obbligano a chiarire il ragionamento che mi ha portato a scrivere quel post.

Partiamo dal titolo. Avevo riflettuto sulla possibilità di scriverlo più lungo:”regolamento di conti tra bande rivali all’interno della stessa organizzazione”. Ma era pleonastico perchè quando si parla di “regolamento di conti” è incluso il concetto che si è trattato di un “delitto”  pensato e compiuto all’interno della stessa organizzazione. Quindi, per chiarire del tutto il concetto: non un “delitto”  tra buoni e cattivi, destra e sinistra, vincitori e vinti, ma solo tra i vincitori.   Il cuore del titolo sta dunque nella espressione “regolamento di conti” non in “bande rivali” poiché avrei potuto scrivere “opposte fazioni”, “correnti contrapposte”, era uguale, ma è il concetto racchiuso in “regolamento di conti”  la chiave del titolo.

Veniamo all’articolo dell’ intervista di Vittorio Fantin, lei l’ha letta e non vi ha trovato nulla che facesse scoprire i mandanti del delitto. Infatti l’indizio non è nell’articolo bensì l’articolo stesso. Cioè, il motivo per cui, Vittorio Fantin rilascia questa intervista. Fantin, io lo considero uno dalla sua parte, è stato candidato nelle sue liste nel 2006 (cittadini per cordenons futura) anche contro quella destra che lo ha sedotto e abbandonato nella sua attività imprenditoriale.  Per tutto il quinquennio di governo di Cordenons del centro sinistra con la collaborazione delle liste Vampa, Vittorio non si è mai sentito. Come mai esce ora con un attacco ai vincitori delle elezioni se pure il suo amico Vampa ha contribuito alla vittoria? Probabilmente perché anche lui come altri non hanno apprezzato la sua strategia di alleanza con la destra, dopo essere stato alleato con la sinistra (in piazza contro Berlusconi), dopo essere stato alleato della destra  (prende la tessera di forza italia), dopo essere stato con una lista civica a Pordenone, dopo essere stato socialista a Cordenons; ma si sa che i socialisti facevano giunte sia col PCI che con la DC.

Signor Vampa. io credo che ci siano tante persone che si sono rotte le palle  di seguirla a costruire eserciti per andare in battaglie epocali (leggi  sicuro di andare al ballottaggio) per poi voltarsi e vedere che dietro non c’è nessuno e oltre al danno, la beffa di trovarsi alleati di chi volevi combattere.  E’ successo cosi nel 2006 a uno come De Benedet ma ha taciuto per le sue ragioni. Vittorio Fantin non ha fatto lo stesso, ma non neghi signor Vampa che i nemici lei è capace di crearseli da solo e non sono dall’altra parte della barricata.

Le do’ atto di non aver “attribuito i fatti di vandalismo a nessuno e tanto meno ad una parte politica”, però quando dichiara: “Non ho elementi per accusare nessuno, ma è evidente che questo è un clima che si trascina da una campagna elettorale avvelenata”; oppure: “Non avanzo accuse, ma c’è sicuramente una matrice politica. Non ci sarebbe alcun motivo per prendersela con mia figlia e anche nel mio lavoro non ho individuato possibili nemici”; è proprio lei che getta sospetti nell’ambiente politico. Bene, col mio post, io ho voluto dire che se ci sono responsabili nel mondo politico locale, questi devono essere cercati tra i vincitori delle elezioni non tra i vinti. Se questo è dovuto al fatto che tra i vincitori si sono create “bande” è una ipotesi mia, giusta o sbagliata che sia, se la disturba che le abbia chiamate “bande” tenga presente che io non sono un giornalista del Corriere, e sono fazioso perché ho scelto la mia strada politica e chiunque entra nel mio blog lo sa, e se non lo sa lo capisce dopo poche righe.

In conclusione, per arrivare al punto che la interessa maggiormente, comunico urbi et orbi la totale estraneità di Franco Vampa ai fatti sopra descritti che si sono svolti nella sua completa inconsapevolezza.

 

 

 

 

 

One thought on “Vampa è estraneo

  1. Egregio Signor Lunardelli,
    La ringrazio intanto, per la Sua precisazione che mi riguarda. Sono, comunque, attento lettore di tutti i siti o blog e, quindi, anche del Suo.
    Per quanto mi riguarda accetto senza problemi le critiche, purché non travalichino. Erra, quando dice che i miei nemici sono in grado di trovarmeli da solo e che dietro non c’è nessuno. Strano a dirsi visto che nel 2006 con il mio quasi 15% (13% + 2, con liste civiche come sempre), feci vincere il centro-sinistra, per poi sentirmi dire, con il passare degli anni, che avrebbero potuto vincere da soli.
    Ma questa è storia passata per cui non voglio entrare in polemica. Vedremo il futuro.
    Nella vita si può sbagliare, soprattutto in politica e, mi creda, spesso sono molto autocritico con me stesso, a differenza di altri.
    Per questo sono orgoglioso di avere dato in 35 anni il mio contributo spassionato per il Comune di Cordenons, per la Regione Friuli Venezia Giulia e per il Comune di Pordenone. Sempre, senza alcuna macchia, con trasparenza, in modo disinteressato e rispettando la legge.
    Capitolo chiuso, grazie e mi abbia con

    Cordiali Saluti

Rispondi