Vi avviso: non mettetemi avvisi

Una delle regole della comunicazione umana è che la responsabilità del messaggio è nelle mani di chi emette il segnale. La ragione è semplice ma molte volte incompresa: è chi trasmette il messaggio che deve preoccuparsi che questo giunga a destinazione, è sua responsabilità scegliere il mezzo più adeguato. E’ anche buona norma verificare che il messaggio sia giunto a destinazione.

Quindi, sia che si tratti di educare i figli o fare una vendita importante o informare migliaia di utenti, la regola è sempre valida: se ti interessa davvero informare, scegli la modalità giusta e verifica di aver comunicato correttamente.

A questa basilare regola si sottraggono  molti sportelli, reception e una moltitudine di uffici pubblici dove esiste il vezzo di affiggere una miriade di fogli al vetro del loro sportello, al muro della triste stanza dove  si è costretti a fare la fila. L’avviso  appeso al muro come una palla sull’albero di natale non è informazione, è uno strumento di vessazione per gli utenti ed un sadico piacere dello sportellista che potrà  dire: “ma non ha letto l’avviso?”  Verrebbe da rispondere:”No, coglione, non l’ho letto perché sono qua davanti a te,  cosa che se avessi potuto evitare,  avrei fatto con piacere” ed invece ti senti in colpa ed il sadico gode.

Quando si entra  in una azienda o in un ente pubblico, si può stimare l’efficienza della comunicazione anche da questo: quanti  fogli hanno appeso ai muri? Più fogli sono appesi più disorganizzati sono…

A volte capita di entrare in un ufficio dove l’operatore è separato da voi da un vetro (e già pensate: questi si vogliono difendere dalla mia ira) ed il vetro è coperto da fogli di carta scritti in corpo 10, ma con titoli minacciosi come “ATTENZIONE”, “AVVISO IMPORTANTE”,  “A TUTTI GLI UTENTI” , se superate l’ansia, fateci caso, questi sono gli uffici peggio organizzati.

Ogni situazione in cui viene la tentazione di mettere un cartello, ha sempre una soluzione migliore.  Qualche esempio? Se davvero ti interessa che io abbia delle informazioni prima di farmi arrivare allo sportello , metti una persona  ad accogliermi,  mi dirà le cose essenziali o mi consegnerà un foglio dove  (solo allora) potrò informarmi sul da farsi. Alla sagra sono finite le patatine fritte? Vuoi mettere un cartello? No, non mettere un cartello in più ma basta una striscia bianca sul cartello del menu. Striscia che toglierai quando saranno nuovamente disponibili.  Devi fare il contratto dell’acqua e la sportellista ti elenca tutti documenti o ti consegna una decina di fogli su cui devi scrivere 10 volte nome cognome residenza? Prova a studiare  la tua modulistica e vedrai che riuscirai a ricondurre tutto ad uno o due documenti.

Purtroppo in questo errore è incorso anche l’asilo di mio figlio che ha ritenuto opportuno chiudere per ferie mettendo un avviso in bacheca.  Io non guardo mai la bacheca, io parlo con le maestre ogni giorno, due volte al giorno.  Questa informazione poteva essere aggiunta a quelle quotidiane del “cosa ha mangiato”, “ha fatto la cacca”, “chiudiamo per ferie”.  In quella legittima settimana di ferie, quanti bambini sarebbero andati all’asilo? solo il mio? Allora. invece di mettere un avviso in bacheca che lo possono leggere tutti ma lo devo leggere solo io,   stacca quel  foglio dalla bacheca e mettilo nell’armadietto del bimbo. Lì dove ogni mese mi metti il conto da pagare.

6 thoughts on “Vi avviso: non mettetemi avvisi

  1. L’ho letto sul feed di AgoraVox senza guardare l’autore (a proposito: benvenuto!): ma guarda, uno che la pensa come me.
    E vedi chi ti trovo…

    Grande Paolo 😉

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