Zanin sfida Ciriani «Vecchia politica»

il gazzettino
Il capogruppo del Pd in Provincia attacca il presidente
«Cerca consenso con i metodi della Prima repubblica»

Mercoledì 3 Agosto 2011,
PORDENONE – Il dibattito sulla casta sta infiammando i partiti. Questa volta, però, a sparare con il mirino è il capogruppo del Pd in Provincia, Giorgio Zanin. Nel bersaglio finisce il presidente Alessandro Citiani. In pratica l’accusa è diretta: predica bene, ma razzola male. «La stampa ha recentemente riportato le affermazioni perentorie del presidente Alessandro9 Ciriani in seno ad una convention del suo partito, che argomenta la necessità di un rilancio politico della sua compagine anche attraverso un diverso riparto dei contributi pubblici. A suo dire – spiega Giorgio Zanin – le parrocchie fruirebbero di contributi disposti dalla Destra per poi orientare il voto a Sinistra. Con tutta evidenza si tratta di una stramberia bella e buona, con cui mostra di fatto il vecchiume che alimenta il suo pensiero politico. In primo luogo perché il voto cattolico è da molti anni assolutamente trasversale e assai poco orientato dal clero. In secondo luogo, ed è molto grave, perché questa dichiarazione attesta una concezione strumentale e clientelare del ruolo amministrativo». Accuse dure, quindi. Ma Zanin non si ferma. «Che altro sarebbe infatti la pretesa di indirizzare i contributi pubblici solo a chi ricambia con il sostegno politico? Avvisaglie di questo modello di gestione, come avevamo segnalato già per il riparto 2009 – ’10, checché si dica sono visibili anche nel riparto dei contributi della Provincia alle opere pubbliche, con i territori amministrati dal centrodestra che ricevono anche nel 2011 uno quota di gran lunga superiore al resto del territorio. Del resto lo stesso Bortolotti aveva sfacciatamente fatto intendere sulla stampa proprio nei giorni passati che i contributi giunti al comune di Azzano si devono alla sua personale iniziativa in relazione al presidente Ciriani. Una conferma – conclude dunque il capogruppo del Pd – che per l’amministrazione provinciale in carica – Lega e Pdl in testa – quel che conta in molti casi è una vecchia politica fondata sullo scambio tra favori e consenso politico. Se la fine del berlusconismo e il rinnovamento del Pdl passeranno da questa strada, la democrazia e la buona amministrazione ne saranno ancora una volta impoverite. È tempo perciò che anche in Provincia l’Udc batta un colpo per dimostrare la sua diversità».

vedi anche ciriani sconvolgente

un colpo alla giunta Ciriani

 

 

Rispondi